Gaia Boni

Artista

Intervista all'artista

Ad ognuno di voi è stata assegnata un’azienda diversa, tutte specializzate in un settore specifico e particolare. Quale tipo di azienda ti è stata assegnata?

L'azienda che mi è stata assegnata non è un'azienda bensì un'associazione che promuove aiuti umanitari nel mondo. Non lavorano con materiali particolari e questo mi ha lasciato libera di sperimentare ciò che più mi interessa.

Non conoscevate la realtà dell’azienda prima di incontrarli. Quale è il primo impatto che hai avuto con l’azienda? Cosa è cambiato da quel primo impatto ad oggi?

L'impatto con l'azienda è stato piuttosto diretto seppur non del tutto ben organizzato. Ho imparato che si può scendere a compromessi mantenendo la propria fedeltà a se stessi.

La relazione con questa azienda, che spunti ti ha dato? Su cosa hai iniziato a ragionare in questo periodo di ricerca?

Ho avuto la possibilità di conoscere un nuovo ambiente che prima non avevo sperimentato e vissuto. Ho compreso diverse dinamiche puramente concrete come il fattore economico o burocratico. Questa esperienza mi ha permesso di entrare nella realtà diversa che concerne il lavoro degli artigiani e di apprendere diverse nozioni tecniche sulla lavorazione del vetro e sulla sua natura. Ho sperimentato, seppur in piccolo, quello che spero di affrontare in futuro.

Portfolio

Idea esemplificativa

Ambiente è la parola chiave su cui si è concentrata la mia ricerca artistica. Ho riflettuto a lungo su qualcosa che ispirasse purezza, limpidezza, sostegno, solidità e flessuosità allo stesso tempo. Voglio immaginare un ambiente naturale limpido in ogni suo aspetto, puro, ma anche portare alla luce la dualità di un ambiente che dona ma si riprende ciò che ha creato.

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